L’integrazione tra luoghi ritrovati e storie di vita

L’integrazione tra luoghi ritrovati e storie di vita

Il Progetto Ci.Vi.Vo: le storie dei migranti intrecciano la riqualificazione del giardino Lettimi che potrà ospitare in sicurezza il nostro festival anche grazie al loro contributo.

“Immagina che tutte le persone possano condividere il mondo intero […],”potrete anche dire che sono un sognatore, ma non sono il solo…” cantava Jhon Lennon nel 1971. Parole di speranza, di pace e di integrazione, parole ricche di valore, oggi come allora.E oggi più che mai quei “sognatori” di adoperano affinché tutto ciò possa realizzarsi non lontano da casa; persone che lavorano silenziosamente affinché i pregiudizi, il razzismo e l’odio vengano estirpati. Quella che vi vogliamo raccontare è la storia di due realtà che hanno unito le forze per regalare alla città di Rimini molto più di un semplice benessere ambientale: è la storia del progetto Ci.Vi.Vo (Civico.Vicino.Volontario), nato e sviluppatosi nel comune riminese, unita a quella del programma “Mare Nostrum”, sostenuto dalla Caritas.

articolo di Maria Rita Litterio e Annalisa Spalazzi

leggi tutto
Cinque Camere, ingresso e sala

Cinque Camere, ingresso e sala

Continua il nostro racconto intorno a un luogo che rappresenta per Rimini la sua “isola che non c’è”. Un palazzo che non esiste più ma che, in estate, riapre i battenti. La sua storia attraversa i secoli, e io sono qui per svelarvi qualche segreto sul suo passato. Ora provate a chiudere gli occhi e ad immaginarvi, come in un film, un palazzo nobiliare, con saloni dalle alte volte, arazzi appesi alle pareti, musica soffusa, e ospiti intenti a danzare….

articolo di Andrea Pari

leggi tutto
Il nostro workshop – Intervista al Prof. Giovanni Boccia Artieri e a Elisabetta Zurovac

Il nostro workshop – Intervista al Prof. Giovanni Boccia Artieri e a Elisabetta Zurovac

In un post di qualche settimana fa (http://www.lecittavisibili.com/le-voci-del-lettimi/) vi abbiamo portato fin dentro la redazione che vi sta raccontando, su questo blog e sui principali canali social, la storia del Giardino Segreto di Rimini e svelando i programmi del festival de Le Città Visibili. La redazione, composta da una ventina di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni non è nata per caso. Si è formata grazie ad un Workshop tenutosi al Rimini Tourism Innovaton Square di Corso d’Augusto. Le lezioni sono state tenute da due “maestri” d’eccezione nel coadiuvare i ragazzi e insegnare loro come sviluppare un progetto di comunicazione un piano editoriale pensato per i social e i new media: si tratta del Prof. Giovanni Boccia Artieri, Professore Ordinario di Sociologia dei media digitali e Internet Studies all’Università di Urbino Carlo Bo e Presidente della Scuola di Scienze della Comunicazione e di Elisabetta Zurovac, che ha appena completato il dottorato in sociologia della comunicazione ed è stata subito chiamata come assistente alla cattedra in “comunicazione pubblicitaria e linguaggi mediali” all’università di Urbino Carlo Bo.

Loro sono stati la spina dorsale e il cuore di quello che c’è stato dietro al workshop realizzato per Le Città Visibili: li abbiamo intervistati per conoscere il loro parere e la visione del Lettimi.

Intervista a cura di Giobbe Pellegrino

leggi tutto
Le città visibili ed Eron

Le città visibili ed Eron

Un varco luminoso emerge da un cupo groviglio di ombre, uno stormo di gabbiani accennato a spray circonda il capanno da pesca sulla palizzata di Rimini, lo sguardo sfuocato di una donna si perde su uno scarabocchio che pare un uccellaccio appollaiato e ora un paesaggio paradisiaco appare come un miraggio oltre un reticolo di filo spinato.

C’è un affascinante filo conduttore che lega Le Città Visibili alle opere di Eron. L’artista riminese – al secolo Davide Salvadei – accompagna il festival fin dagli esordi, e ogni anno una delle sue creazioni fatte di vernice e bomboletta diventa l’immagine simbolo della rassegna, il primo tassello del programma che riporta alla luce per poche settimane il giardino segreto di Palazzo Lettimi. Il punto d’incontro è l’ambiente urbano, la rilettura di un luogo a partire da uno sguardo nuovo, non convenzionale.

di Federico Spadoni

leggi tutto
Elio Morri: una vita scolpita nel Lettimi

Elio Morri: una vita scolpita nel Lettimi

Elio Morri: una vita scolpita nel Lettimi

Tutto tace, il bancone da lavoro e gli scaffali sono pronti. Le sculture e il grande trespolo girevole riempiono la stanza. Le travi a cui è “aggrappata” la creta ci circondano, e gli attrezzi emanano ancora il profumo del legno grezzo.

La immaginiamo così la “bottega artigiana” di Elio Morri che, ricavata all’interno di Palazzo Lettimi e attorniata dalla natura del giardino, è diventata per anni punto di riferimento dell’attività dello scultore riminese.

Storia e arte si incontrano, in un luogo simbolo di Rimini, pieno ancora di cicatrici e di ricordi.

articolo a cura di Eliana Lamanna e Fiorella Tarantino

leggi tutto
Il Lettimi reinventato

Il Lettimi reinventato

Rispettare, riscoprire, reinventare. Rispettare la storia, riscoprirne la bellezza, reinventare spazi. Tra questi il Palazzo Lettimi, protagonista della quarta edizione di Abitare Rimini, iniziativa promossa dal Rotary Club Riviera Rimini. Il Concorso di Idee ha coinvolto professionisti under 40 in una valorizzazione del vuoto urbano e si è concluso a maggio 2016 con la premiazione del progetto vincitore dell’Arch. Anton Luca Nannini.

di Eliana Lamanna e Fiorella Tarantino

leggi tutto
La guerra è finita

La guerra è finita

“Le bombe non scelgono. Colpiscono qualunque cosa.” sentenziò Nikita Krusciov. E così fecero le bombe a Rimini durante la seconda guerra Mondiale. Risultato? l’82% degli edifici distrutti e innumerevoli i danni all’urbanistica. Il conto lo pagò anche il Palazzo Lettimi e se oggi parliamo di un Giardino Segreto celato al suo interno non dobbiamo dimenticarci che tutto partì da una delle tante incursioni aeree subite durante il secondo conflitto mondiale.

articolo di Andrea Pari

leggi tutto
LE VOCI DEL LETTIMI

LE VOCI DEL LETTIMI

Un network di persone sul territorio, reale e social. Il Workshop di social media storytelling organizzato da Le città Visibili e il Social team impegnato a promuovere il festival raccontati da due giovani partecipanti.

articolo a cura di Francesca Pianini e Annalisa Spalazzi

Un gruppo di ragazzi. Facce nuove. Il Rimini Tourism Innovation Square, uno spazio che trasuda idee ed innovazione. Odore di fresco e di arredi nuovi. Degli alberi di cartone intorno ed enormi vetrate, la più grande sul cielo. Primo impatto: guardarsi intorno, farsi delle domande: “Chi saranno gli altri? Da dove verranno? Perché sono qui?”

C’era chi è di Rimini, chi vive qui ma è nato ad Ascoli, chi è venuto da Pesaro o anche da Bologna! L’età ondeggiava tra i 18 e 35 anni e ognuno ha partecipato con una motivazione diversa. Tutti però siamo uniti da quei due obiettivi comuni: migliorare le competenze relative ai social media e allo storytelling e partecipare attivamente in qualità di membri di un Social Media Team. O meglio, prima di partecipare non avevamo ancora chiarissimo cosa questo voleva dire, ma ci intrigava. Del resto, era compito del workshop scoprirlo, no?

leggi tutto
“Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

“Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

C’è un luogo, a Rimini, restituito alla natura, che, a sua volta, sta per essere restituito alla città. Un giardino naturale, nato all’interno del perimetro di un palazzo che non esiste più, sopravvisuto al terribile terremoto del 1916, ma non alle bombe dell’uomo che, negli anni ’40, lo ridussero ad un cumulo di macerie. Quei saloni, dalle nobili vesti, che videro dimorare anche Re Giacomo Stuardo di Gran Bretagna durante la sua visita riminese, nel 1716, ora, son diventati la casa di sperduti “cucali” alla ricerca di un nido solitario, e habitat prediletto di piante dalle ombrose chiome. Il giardino, oggi preservato, e inaccessibile all’uomo dall’autunno 2015, sta per riaprire, eccezionalmente, per poco tempo, i battenti del suo antico portone, pronto a traghettarti in un mondo passato che è ancora vivo ed ha voglia di diventare il tuo presente.

leggi tutto

Pin It on Pinterest

Share This