Il Terzo Segreto di Satira: la nostra intervista agli autori

Il Terzo Segreto di Satira: la nostra intervista agli autori

a cura di Enea Conti

Ve li avevamo presentati come i protagonisti di una talk/conferenza all’interno del giardino. Loro -o meglio  Il Terzo Segreto di Satira- sono arrivati all’ex giardino di Palazzo Lettimi, sono saliti sul palco e hanno coinvolto il pubblico -folto, malgrado fosse sabato- de Le Città Visibili esattamente come ci aspettavamo. Intrattenendolo, facendolo sorridere, facendolo ridere. Un’ora e mezza passata tra sketch improvvisati, video e aneddoti da raccontare.  Tra i presenti non tutti conoscevamo il collettivo milanese di autori e attori e siamo sicuri che questi, dopo la serata di Sabato, si sono già iscritti al loro canale su Youtube. Così per chi volesse conoscerli un po’ meglio ma anche per chi già li conosce abbiamo pensato di intervistare quattro degli autori del collettivo.

 

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Intervista realizzata da Giobbe Pellegrino

Da dove è iniziato tutto quando vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti alle scuole civiche del cinema di Milano, 4 di noi hanno fatto sceneggiatura e 1 regia. Dopo qualche anno passato a fare qualche lavoretto nel nostro settore, vista la moda di youtube abbiamo deciso di lanciarci anche noi in quel canale con una produzione che avesse il linguaggio della comicità ma che parlasse di politica. Ormai sono 5 anni e mezzo che lavoriamo insieme. Diciamo che lavoriamo in maniera democratica quasi eccessiva. giriamo in 5 montiamo in 5 e scriviamo in 5…..anche se oggi siamo arrivati a Rimini in 4!

Come avete conosciuto gli attori?

Alcuni di loro li conoscevamo, venendo dalle scuole civiche di Milano di teatro. Il gruppo si è creato poi strada facendo col passare del tempo. La cosa che vogliamo sottolineare che non c’è stato mai nessun casting , in gran parte abbiamo coinvolto gente che lavorava nel capoluogo. Abbiamo sentito la necessità di collaborare con attori professionisti perchè come autori non ci riteniamo capaci a livello di presenza scenica di recitare in video..e nemmeno live (ridono visto che nella serata..sarebbero stati live!). Ritenevamo il nostro progetto serio e capace di restare in piedi, ma erano necessari degli attori professionisti per farlo camminare a lungo.

Come avete visto il mondo degli youtuber trasformarsi in questi 5 anni?

Su Youtube c’è un bacino di pubblico inferiore ad altri canali tradizionali perlomeno in Italia. Qui ci siamo solo noi a parlare di politica con un linguaggio comico satirico, se si parla di collettivi di autori e attori. Ci sono altri gruppi come i The Jackal o i The Pills che hanno avuto molto successo, magari anche più di noi, ma si rivolgono a pubblici diversi dal nostro. Insomma non ci pestiamo i piedi.  Youtube come canale in è stata una scelta senza dubbio obbligata. Quando abbiamo capito che avevamo delle idee la mancanza effettiva di un editore ci ha portato a pubblicare su internet. Su internet pubblichi in maniera piuttosto immediata con l’obbiettivo di ricevere una risposta altrettanto rapida. Dopo poco ci siamo resi conto che avevamo per le mani qualcosa da costruire.  In cinque anni abbiamo notato come la comicità sul web abbia un discreto successo dal momento che in Tv scarseggia abbastanza. Non a caso spesso si tenta di traslare quello che c’è su internet nella televisione. In Italia questo a volte accade, in altri paesi come gli Stati Uniti se riesci a farti notare sul web la produzione avviene direttamente su quel canale, nella rete. Vogliamo sottolineare una cosa che non è affatto scontata: fare web series i costi non sono minimali anzi, sono paragonabili a quelli dei film che vanno in onda in televisione.

Ci sono domande che non vi hanno mai posto durante un ‘intervista?

Innanzi tutto una risposta: non si diventa ricchi (ridono) nè con le web series nè andando in televisione partendo da internet come è capitato a noi.

Se andasse male col terzo segreto di satira avremmo un piano b? Si, tutti quanti sapremmo dove andare a parare, più o meno.

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