Le Città Visibili e L’Italia dei Visionari

Le Città Visibili e L’Italia dei Visionari

Un festival di teatro e musica a beneficio di una partecipazione attiva alla vita sociale e culturale

Per il secondo anno consecutivo il festival Le Città Visibili ha aderito al progetto “L’Italia dei Visionari” grazie al quale molti cittadini comuni, non addetti ai lavori del settore teatrale sono diventati parte di una giuria popolare che ha selezionato uno degli spettacoli che il Giardino Segreto ospiterà durante la manifestazione riminese. Il valore dell’iniziativa è consistito nell’essere riusciti (ma il progetto è destinato a ripetersi) a coinvolgere un pubblico di appassionati in maniera partecipata nel processo di organizzazione di evento culturale della loro città. Ma c’è di più: l’Italia dei Visionari è un progetto partito anni fa dalla piccola città di Sansepolcro (AR) ed è tutt’ora in crescita su scala nazionale. Vi raccontiamo l’esperienza dei Visionari e le cose successe in particolare a Rimini.

articolo di Enea Conti

I Visionari in Italia: alcune informazioni sul bando

I visionari sono persone curiose  -né attori né registi – e sono stati chiamati a selezionare uno o più spettacoli destinati a figurare nella programmazione di un festival o di una stagione teatrale prevista nella loro città di riferimento, l’accesso è stato libero. A Rimini la selezione ha previsto per il 2016 1 spettacolo da scegliere ad opera degli appassionati romagnoli, 9 da parte di quelli di San Sepolcro, 5 dai comaschi, 3 dai messinesi, 6 dai visionari di Teramo. La selezione è stata aperta ai singoli artisti e alle compagnie professionali emergenti e indipendenti operanti professionalmente nel teatro contemporaneo, nella danza e nella performing art tramite un bando rivolto a tutti i tipi di gruppi, sia associazioni, cooperative o altro, sia gruppi informali e singoli artisti ad esclusione dei gruppi amatoriali e i saggi di laboratorio. La giuria, ha analizzato il materiale inviato dalle compagnie visionando collettivamente, in un percorso di diversi incontri, 20 minuti dei video degli spettacoli caricati appositamente su una piattaforma online (www.ilsonar.it), arrivando a selezionare i vincitori.

Breve storia dei visionari: l’importanza di fare rete

Dei “Visionari” si iniziò a parlare a Sansepolcro (AR) nell’ormai lontano 2007 in occasione della quinta edizione del Kilowatt Festival: tutt’ora infatti l’iniziativa rimane il frutto di un’intuizione nata da Luca Ricci, organizzatore della kermesse toscana. Formula e intenti erano identici a quelli attuali ma a quel tempo quelli aretini erano gli unici visionari in Italia: nel 2007 il Kilowatt festival prevedeva 9 spettacoli interamente scelti da questa giuria “popolare”. Col passare degli anni si è pensato di estendere l’iniziativa ad altre realtà, e nel 2015 si è creata una rete di collaborazione con altri Enti e Festival nazionali, un progetto triennale di formazione dello spettatore che ha ottenuto il riconoscimento ed il sostegno del MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività culturali. I Visionari si sono così sparsi in tutta Italia, da Como (grazie ad Artificio) a Rimini, fino a Teramo (grazie all’Abruzzo Circuito Spettacoli) e a Messina (grazie all’Ear Teatro) passando per la piccola Sansepolcro (grazie a Capotrave/Kilowatt Festival) da cui tutto è partito. Il festival Le Città Visibili ha trovato, nell’ adesione al progetto, la risposta alla necessità di fare parte di una rete che oltrepassasse i confini della riviera romagnola e della provincia intraprendendo un percorso comune a quello di altre realtà simili ed affini che operano in altre aree del Belpaese.

 I visionari a Rimini

L’iniziativa è stata accolta a Rimini proprio dal festival Le città visibili nel 2015 grazie a Tamara Balducci e Linda Gennari, ideatrici e direttrici artistiche della manifestazione, ed è stata confermata in occasione dell’edizione che partirà il prossimo 21 luglio.  Nel 2016 sono stati 65 gli spettatori che a Rimini hanno deciso di prendere parte al progetto e, rispetto alle altre quattro città coinvolte, il capoluogo romagnolo ha fatto registrare il numero di gran lunga più alto di “Visionari”. Gli incontri si sono svolti dal 31 Gennaio fino al 16 Maggio, giorno in cui si è svolta la selezione finale presso il circolo Milleluci di Via Isotta. Nei mesi precedenti i 65 visionari erano stati suddivisi in gruppi. A ogni gruppo era stato assegnato un numero variabile di filmati caricati su una piattaforma online (www.ilsonar.it come si diceva sopra) da visionare e quindi valutare. Ciascun gruppo, in tre incontri dell’assemblea collettiva, ha poi indicato il proprio filmato preferito, in modo da disporre, al quarto incontro generale, di una rosa di finalisti che sarebbero stati valutati da questa particolare giuria. Lo spettacolo scelto dai Visionari, in programma il 5 Agosto in occasione della serata conclusiva del Festival de Le Città Visibili, è “Sull’Oceano” della compagnia mo- wan teatro. Dello spettacolo parleremo più avanti nel dettaglio in altri articoli dedicati,  tuttavia vale la pena di accennare agli argomenti che saranno portati in scena per parlare ancora di questo progetto: “Sull’Oceano” è diretto da Alessandro Brucioni e annovera Michele Crestacci come unico interprete di un monologo ispirato all’omonimo romanzo di Edoardo De Amicis,  una storia di migranti italiani di fine 800 imbarcati su un piroscafo lungo le interminabili rotte transatlantiche, storia riproposta inevitabilmente anche in chiave attuale, ora che le migrazioni più infelicemente note coprono distanze minori e hanno protagonisti di altre etnie. Una scelta non casuale: chi scrive è stato tra i visionari e vi garantisce che questi attenti spettatori – che , sottolineiamo ancora non erano né registi né attori né tantomeno addetti ai lavori in ambito teatrale –  si sono rivelati attenti all’attualità, alle cronache, consapevoli di essere chiamati a scegliere un’opera teatrale che fosse adatta a una calda serata estiva in un posto raccolto: un monologo che – come è facile immaginare – possa far riflettere arrivando anche a far sorridere, malgrado le vicende infelici raccontante.La certezza è questa: i visionari si sono sentiti parte dell’organizzazione di un festival che ci si auspica riesca nell’obiettivo di richiamare nel giardino segreto tante persone, tanti spettatori non per forza  abituali frequentatori dei teatri. Si è trattato di un atto di partecipazione attiva e collettiva, nonché di un’altra bella storia che vi abbiamo raccontato in attesa delle prossime che a breve vi sveleremo. Per ora vi anticipiamo solo che potrete riviverle tutte assieme, fuori dalle pagine di questo blog: venite al Giardino Segreto a partire dal prossimo 21 luglio per essere anche voi partecipi del festival e della magia dell’antico Palazzo Lettimi..chissà che l’anno prossimo non vi ritroviate tra i tanti Visionari riminesi….

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