Le Città Visibili, quattro chiacchiere con Le Cinture di Insicurezza

Le Città Visibili, quattro chiacchiere con Le Cinture di Insicurezza

***dlin dlon***

Signori passeggeri benvenuti a bordo del volo 1108 con destinazione Le Città Visibili. Con estremo piacere vi annunciamo che il decollo è in perfetto orario, che il volo avrà una durata piacevolmente lunga e che viaggeremo ad una velocità da crociera in modo che tutti voi possiate godervi lo spettacolo. Non si prevedono turbolenze, ma se arriveranno saranno bellissime. Vi invitiamo a mettervi comodi, a verificare di avere tutto a portata di mano: voglia di ascoltare buona musica, voglia di conoscere artisti nuovi, di avere orecchie, occhi, cuori e menti spalancate. Vi invitiamo a verificare che il vostro sedile sia in posizione eretta ma che ci sia abbastanza spazio attorno nel caso in cui il vostro corpo vi chieda di ballare.

Siamo pronti per il decollo.

Slacciare Le Cinture d’Insicurezza. Ripeto. Slacciare Le Cinture d’Insicurezza.

***dlin dlon***

a cura di Gloria Perosin

 

Giacomo Stallone, Riccardo Cotti, Tommaso Salerno, Damiano Duminuco, sono loro Le cinture d’insicurezza che verranno slacciate sul palco de Le Città Visibili giovedì 18 luglio in apertura del concerto de La Municipàl.

Le Cinture d’Insicurezza nascono ufficialmente nel 2016 come duo composto da Giacomo e Riccardo, solo quest’anno, dopo le registrazioni dell’album d’esordio, il gruppo si allarga e accoglie Tommaso e Damiano. Un po’ siciliani e un po’ lombardi hanno come punto di origine San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna.

 

Giacomo Stallone, Riccardo Cotti, Tommaso Salerno, Damiano Duminuco, chi sono Le Cinture d’Insicurezza?

Siamo quattro giovani, un po’ burloni e un po’ romanticoni, con un sacco di cose da dire, da cantare e da recitare a tutti. Dopo aver slacciato appunto le nostre “cinture d’insicurezza” siamo pronti a farci spazio in direzione originale e allo stesso tempo “vintage” nella scena cantautoriale di oggi.

 

Come siete nati e dove vorreste andare con la vostra musica? Cosa comunicate attraverso di lei?

Siamo nati da un duo acustico composto da Giacomo, che aveva delle canzoni nel cassetto ma non sapeva cosa farsene, e Riccardo che amava quelle canzoni e sognava la nostra formazione attuale, ovvero con Tommaso alla chitarra e Damiano al basso. Adesso abbiamo un suono degno del nostro progetto, anche grazie alla maestria di Max Lotti che ha registrato e mixato a CasaMedusa il nostro album d’esordio “Il Paese dei Fantocci”, fuori a Settembre su tutte le piattaforme. Con questo festival avrà inizio il nostro secondo tour estivo fino alle spiagge della Sicilia, finalizzato ad auto-finanziarci e a farci conoscere sempre di più. In quanto band indipendente facciamo tutto da soli, ma speriamo di finire presto sotto il braccio di un’etichetta discografica adatta che ci aiuti a salire su palchi da sogno per raccontare le nostre storie. Attraverso loro parliamo di personaggi, tanto assurdi quanto concreti, e di relazioni amorose, tanto personali quanto universali. Ci divertiamo a far divertire la gente ma soprattutto ci piace offrire un’occasione per immaginare, per ricordare e per evadere: una volta una nostra amica in treno stava per avere un attacco di panico, si mi è messa le cuffie e ha scampato il pericolo ascoltando una nostra canzone, solo perché semplicemente la faceva stare bene. Beh, questo è quello che vogliamo fare.

 

Il 27 ottobre del 1981 Alberto Sinigaglia, in una puntata di Vent’anni al Duemila , intervistava Italo Calvino e gli chiedeva tre chiavi, tre talismani per il Duemila. Calvino rispondeva «imparare molte poesie a memoria per ripeterle anche da anziani e farsi compagnia, fare calcoli complicati mano

per rimanere concreti, ricordare che tutto quello che abbiamo ci può essere tolto da un momento all’altro».

Cosa risponderebbero Le Cinture d’Insicurezza alla stessa domanda?

Non saremo mai all’altezza delle sagge parole di Calvino, ma possiamo dare anche noi tre piccole chiavi: fermarsi a contemplare la bellezza quando la si riconosce e tenersela stretta senza fare una storia su Instagram, prendersi sempre sul serio ma per gioco come fanno i bambini, convivere con le proprie insicurezze fino a farle diventare delle opportunità per crescere.

 

Quali sono stati i tre brani-chiave, non vostri, che vi hanno in qualche modo segnato?

Nobraino – Endorfine

Shakalab – Mr Policeman

Eugenio in Via di Gioia – Per prima cosa ho inventato me stesso

 

***dlin dlon***

Si avvisano i gentili passeggeri che l’arrivo è previsto per giovedì 18 luglio all’ex macello di Rimini, sempre in via Dario Campana, sempre con Le Città Visibili.

Buon atterraggio e buon ascolto.

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