Le città visibili, un festival al femminile?

Le città visibili, un festival al femminile?

a cura di Camilla Gamberini  Se si sfoglia il programma del festival Le Città Visibili 2017, ci si rende presto conto di una curiosa particolarità: la presenza di molte figure femminili. A partire dalle due direttrici artistiche Tamara Balducci e Linda Gennari e dalla curatrice di Parco Poesia Isabella Leardini, l’elenco si snoda attraverso protagoniste decisamente diverse tra loro ma tutte accomunate da grande personalità, determinazione e un ricco bagaglio di storie da raccontare. Queste scelte artistiche sono solo un caso o sono invece frutto di una strategia ben studiata? Lo abbiamo chiesto a Tamara che con una semplice risposta ha smentito molti cliché: “Il fatto che la maggior parte delle serate abbiano come protagoniste artiste donne è stato un caso, niente di studiato e nessun messaggio da veicolare. Semplicemente io e Linda, lavorando e frequentando diverse rassegne e Festival teatrali ci stiamo rendendo conto che l’ambiente organizzativo, in molte sue forme, è sempre più a impronta femminile”. Un “caso”, dunque, e non poteva esserci risposta migliore a una questione che spesso anima i dibattiti attorno a festival musicali e teatrali. I luoghi comuni vengono sfatati e la scelta degli spettacoli avviene su basi che riguardano esclusivamente i loro contenuti. Entrando nel dettaglio possiamo fare una panoramica dei personaggi che andremo a incontrare durante le serate, per capire meglio le loro peculiarità. Non importa che siano donne reali o frutto dell’immaginazione – come le protagoniste di alcuni spettacoli-, non appena le si “conosce” ci si rende conto che ognuna si fa portavoce di mondi e esperienze incredibili: Maria Antonietta, giovane cantautrice, tra le più rilevanti nel contesto musicale italiano,...
Le Città Visibili e L’Italia dei Visionari

Le Città Visibili e L’Italia dei Visionari

Un festival di teatro e musica a beneficio di una partecipazione attiva alla vita sociale e culturale Per il secondo anno consecutivo il festival Le Città Visibili ha aderito al progetto “L’Italia dei Visionari” grazie al quale molti cittadini comuni, non addetti ai lavori del settore teatrale sono diventati parte di una giuria popolare che ha selezionato uno degli spettacoli che il Giardino Segreto ospiterà durante la manifestazione riminese. Il valore dell’iniziativa è consistito nell’essere riusciti (ma il progetto è destinato a ripetersi) a coinvolgere un pubblico di appassionati in maniera partecipata nel processo di organizzazione di evento culturale della loro città. Ma c’è di più: l’Italia dei Visionari è un progetto partito anni fa dalla piccola città di Sansepolcro (AR) ed è tutt’ora in crescita su scala nazionale. Vi raccontiamo l’esperienza dei Visionari e le cose successe in particolare a Rimini. articolo di Enea Conti I Visionari in Italia: alcune informazioni sul bando I visionari sono persone curiose  -né attori né registi – e sono stati chiamati a selezionare uno o più spettacoli destinati a figurare nella programmazione di un festival o di una stagione teatrale prevista nella loro città di riferimento, l’accesso è stato libero. A Rimini la selezione ha previsto per il 2016 1 spettacolo da scegliere ad opera degli appassionati romagnoli, 9 da parte di quelli di San Sepolcro, 5 dai comaschi, 3 dai messinesi, 6 dai visionari di Teramo. La selezione è stata aperta ai singoli artisti e alle compagnie professionali emergenti e indipendenti operanti professionalmente nel teatro contemporaneo, nella danza e nella performing art tramite un bando rivolto a tutti i tipi di...

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