Le Città Visibili, il focus sugli spettacoli teatrali in programma al festival

Le Città Visibili, il focus sugli spettacoli teatrali in programma al festival

di Noruena Tiralongo Cosa hanno in comune Oscar De summa, Laura Pozone, Alesssandro Blasioli e Marco Cacciola? Vi do un indizio: sono tutti attori teatrali. Vi starete chiedendo il perché della mia precisazione,ci sono altre due cose che li accomunano:  la loro partecipazione al Festival delle città visibili e il loro interessamento a tematiche che porteranno inevitabilmente ognuno di noi a riflettere. Verranno infatti messi in scena alcuni dei temi più caldi che scuotono o hanno scosso l’opinione pubblica nel nostro paese,nonché intrapresi percorsi introspettivi verso la self-consciousness. In “La sorella di GesuCristo” l’attore e drammaturgo Oscar De summa racconta di Maria, una ragazza che con la pistola in mano attraversa il suo paese in cerca di vendetta. O forse -a ben guardare- c’è dell’altro? De summa presenta diversi personaggi archetipici per superare il concetto di spazio e tempo,inscenando abilmente qualcosa che è sempre stato e sempre sarà: il mormorio che si crea quando la tranquillità di un paesello viene disturbata da un evento inaspettato. Anche Laura Pozone racconta  di un percorso di formazione tutto al femminile: “Dita di Dama” è la storia di due amiche cresciute insieme che a diciotto anni si affacciano al mondo adulto,costrette a sottostare alle imposizioni paterne. La cornice della storia è l’autunno caldo del 1969 e gli eventi rappresentati sono quelli che hanno vissuto i nostri genitori o che qualcuno di voi ha vissuto in prima persona: gli scioperi,la legge sul divorzio,il lavoro in fabbrica. “Dolor hic tibi proderit  olim” ossia “questa pena ti sarà di giovamento” è il sottotitolo del monologo di Alessandro Blasioli da lui intitolato “Questa è casa mia”. L’attore...
LE CITTÀ VISIBILI, TUTTE LE INIZIATIVE DI RIU PROJECT AL FESTIVAL

LE CITTÀ VISIBILI, TUTTE LE INIZIATIVE DI RIU PROJECT AL FESTIVAL

articolo di Valentina Pol In questi giorni il festival ha dato il benvenuto a molte collaborazioni per la nuova edizione, alcune già note (vedi Kantharos Asp) e altre di grande novità.   Tra le nuove proposte le Città Visibili hanno deciso di “macellare l’arte” 100% made in Rimini. Non si potrebbe descrivere altrimenti il RIU Project, un’associazione indipendente, che con il territorio riminese mantiene un legame particolare. “ RIU, che significa “fiume” in lingua Catalana, è stato fondato da Federica Landi, Emiliano Battistini, Chiara Medici, Elisa Brandi e Amos Lazzarini nel 2016 con l’intenzione di portare sul territorio proposte e iniziative che aiutino a meglio mettere a fuoco il nostro rapporto con l’immagine fotografica, cercando di tracciare piccole mappe di navigazione in forma collettiva, momenti di esplorazione di acque vicine e lontane” Saranno esperienze esclusive dentro e fuori l’Ex Macello, dove il  RIU Project porterà la sua particolare ricerca e visione dell’arte e della fotografia contemporanea, per fare piazza pulita di preconcetti e punti di vista tradizionali. Durante tutte le giornate del festival sarà presente una rassegna inedita di video arte con i lavori di 10 artisti internazionali. Così Federica Landi, co-fondatrice di RIU, assieme alla collega curatrice Valeria Mancinelli, porterà per la prima volta in Italia, proprio per le città Visibili, un confronto tra le sensibilità artistiche Mediterranee e altre Mediorientali, nell’affrontare tematiche legate all’attualità come il corpo, il lavoro, il territorio, la tecnologia, offrendo prospettive multiculturali. Sarà l’occasione per ripensare alla Matrice Mediterranea, per ridisegnare degli orizzonti che guardano all’Oriente, molto più di quanto si possa pensare. Fuori le mura del Macello una guida d’eccezione, Emiliano Battistini, ci accompagnerà...
LE CITTA’ VISIBILI, DAL GIARDINO SEGRETO ALL’EX MACELLO PER UN FESTIVAL 2.0

LE CITTA’ VISIBILI, DAL GIARDINO SEGRETO ALL’EX MACELLO PER UN FESTIVAL 2.0

articolo di Valentina Pol È un torrido pomeriggio d’estate a Rimini mentre si pensa all’ennesima serata di luglio in città. Ora che il sole sta tramontando e il caldo cede lentamente il passo alla sera, le vie del centro si popolano. Passeggiando per via Tempio Malatestiano c’è silenzio, tutto tace, mentre davanti a Palazzo Lettimi aleggia il ricordo della musica di Nada, degli spettacoli in compagnia della “Papessa” e degli scatti al photobooth. Quel portone oggi è rimasto misteriosamente chiuso e sopra il catenaccio c’è un cartello che recita “espandi i tuoi orizzonti”. Proseguendo per le vie piene di bar e affollate di gente arriviamo ai margini del centro, i piedi di Castel Sismondo. La passeggiata finisce lì, ci voltiamo e come d’abitudine siamo convinti di tornare verso la piazza principale, dove c’è “vita”. Se non fosse che il messaggio del Lettimi, suscita in noi la voglia di esplorare la direzione opposta, nella periferia urbana. Titubanti e ignari di cosa stavamo cercando, guardavamo ogni dove come fa l’esploratore che per primo approda in terreni sconosciuti. La nostra ricerca termina di fronte un altro portone, quello dell’ex Macello, che troviamo aperto e da cui provengono risate, musica e brusio di voci… Con la curiosità e l’accoglienza che ha sempre contraddistinto il festival, l’edizione 2018 delle Città Visibili trasloca all’EX Macello comunale di Via Dario Campana 71, compiendo un viaggio, dalla sua sede storica del giardino segreto di Palazzo Lettimi, ad una più ampia location che interpreta l’impegno sulle tematiche del riuso e della valorizzazione degli spazi urbani dimenticati. Muovendosi come esploratori 2.0 alla ricerca di altri luoghi da raccontare e...
FESTIVAL DE “LE CITTA’ VISIBILI” 2017, tutto il programma

FESTIVAL DE “LE CITTA’ VISIBILI” 2017, tutto il programma

 a cura di Paola Bisaccioni Chiudete gli occhi. Immaginate un giardino raccolto, dove si respira un’atmosfera intima. Immaginate delle persone che si ritrovano per condividere un’esperienza. Immaginate un piccolo palco, dove grandi artisti emozionano il pubblico con le loro performances teatrali e musicali. Note, parole, sorrisi, amicizia, emozioni, cultura, arte. Mescolate tutto questo e otterrete l’essenza del Festival de Le Città Visibili che tra pochi giorni inaugurerà la sua V edizione, proponendo alla città una ricca rassegna teatrale e musicale all’interno della suggestiva cornice del Giardino del Lettimi. Ora aprite gli occhi, leggete il programma delle nove giornate – dal 21 luglio al 5 agosto – e fatevi un regalo: partecipate! Il Festival si aprirà venerdì 21 luglio con l’Orchestra Senza Spine/Novensemble che presenteranno Classic’n’Pop, un originale concerto di giovani musicisti che spazia tra vari generi, dalla musica classica al rock, in un gioco fra strumenti musicali e pubblico. Si prosegue sabato 22 e domenica 23 luglio con la XIV edizione del Festival Parco Poesia, una delle più importanti realtà italiane dedicate alla poesia contemporanea che quest’anno trova ospitalità nella cornice del Festival de Le Città Visibili. Protagonista della serata di sabato sarà il reading acustico di Maria Antonietta che, tra letture e brani in acustico, darà voce a grandi poetesse della storia, spesso ispiratrici delle sue canzoni. Nel pomeriggio di entrambi i giorni, a patire dalle 18.30, largo ai giovani poeti del territorio e ad alcune delle più note voci della poesia contemporanea. Domenica 23 luglio a scaldare la serata sarà il concerto di Riccardo Sinigallia. L’artista romano sarà accompagnato dalla chitarra acustica e dal mandolino di Francesco Valente...

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