Le 10 cose da fare alle “Città Visibili” consigliate dalla Direttrice Artistica Tamara Balducci

Le 10 cose da fare alle “Città Visibili” consigliate dalla Direttrice Artistica Tamara Balducci

A cura di Fabiola Fenili 1 – Vivere il festival come un’occasione di integrazione tra le culture.   2 – Vivere un’esperienza di coinvolgimento totale con gli artisti e “dialogare” con la loro arte durante le performance.   3 – Carpire il segreto del giardino segreto: perché è talmente segreto che non ne sono certa nemmeno io di averlo colto completamente.   4 – Toccare con mano che il festival è un progetto condiviso che appartiene a tutti coloro che in qualche modo ne hanno fatto, ne fanno e ne faranno parte.   5 – Conoscere i ragazzi del workshop e tutto quel che hanno combinato in questi mesi: cioè raccontare il giardino segreto e il festival con idee nuove e tanto entusiasmo.   6 – Lasciarsi ispirare e stupire da ogni performance: ogni artista vi lascerà qualcosa, non solo la sua arte, ma la curiosità di saperne di più.   7 – Ridere di gusto con i ragazzi del Terzo Segreto di Satira: vederli dal vivo sarà un’esperienza unica.   8 – Cercare gli angoli segreti del giardino segreto che hanno ispirato le creazioni dell’illustratrice Marianna Balducci.    9 – Lasciarsi trasportare dai suoni delle “Notti Bianche” e sentirsi parte integrante dello spettacolo. Nonché riscoprire in una nuova veste un classico della letteratura russa.   10 – Scattare delle foto creative e pubblicarle sui social con i tag #lettimisegreto #cittavisibilirn per condividere con gli altri l’esperienza del festival. Può essere un dettaglio, un artista, un selfie, un momento di una performance o di relax al bar del giardino. La fotografia in copertina è uno scatto di Fabiola...
Le Città Visibili e L’Italia dei Visionari

Le Città Visibili e L’Italia dei Visionari

Un festival di teatro e musica a beneficio di una partecipazione attiva alla vita sociale e culturale Per il secondo anno consecutivo il festival Le Città Visibili ha aderito al progetto “L’Italia dei Visionari” grazie al quale molti cittadini comuni, non addetti ai lavori del settore teatrale sono diventati parte di una giuria popolare che ha selezionato uno degli spettacoli che il Giardino Segreto ospiterà durante la manifestazione riminese. Il valore dell’iniziativa è consistito nell’essere riusciti (ma il progetto è destinato a ripetersi) a coinvolgere un pubblico di appassionati in maniera partecipata nel processo di organizzazione di evento culturale della loro città. Ma c’è di più: l’Italia dei Visionari è un progetto partito anni fa dalla piccola città di Sansepolcro (AR) ed è tutt’ora in crescita su scala nazionale. Vi raccontiamo l’esperienza dei Visionari e le cose successe in particolare a Rimini. articolo di Enea Conti I Visionari in Italia: alcune informazioni sul bando I visionari sono persone curiose  -né attori né registi – e sono stati chiamati a selezionare uno o più spettacoli destinati a figurare nella programmazione di un festival o di una stagione teatrale prevista nella loro città di riferimento, l’accesso è stato libero. A Rimini la selezione ha previsto per il 2016 1 spettacolo da scegliere ad opera degli appassionati romagnoli, 9 da parte di quelli di San Sepolcro, 5 dai comaschi, 3 dai messinesi, 6 dai visionari di Teramo. La selezione è stata aperta ai singoli artisti e alle compagnie professionali emergenti e indipendenti operanti professionalmente nel teatro contemporaneo, nella danza e nella performing art tramite un bando rivolto a tutti i tipi di...
LE VOCI DEL LETTIMI

LE VOCI DEL LETTIMI

Un network di persone sul territorio, reale e social. Il Workshop di social media storytelling  organizzato da Le città Visibili e il Social team impegnato a promuovere il festival raccontati da due giovani partecipanti.   articolo a cura di Francesca Pianini e Annalisa Spalazzi   Un gruppo di ragazzi. Facce nuove. Il Rimini Tourism Innovation Square, uno spazio che trasuda idee ed innovazione. Odore di fresco e di arredi nuovi. Degli alberi di cartone intorno ed enormi vetrate, la più grande sul cielo. Primo impatto: guardarsi intorno, farsi delle domande:  “Chi saranno gli altri? Da dove verranno? Perché sono qui?” C’era chi è di Rimini, chi vive qui ma è nato ad Ascoli, chi è venuto da Pesaro o anche da Bologna! L’età ondeggiava tra i 18 e 35 anni e ognuno ha partecipato con una motivazione diversa. Tutti però siamo uniti da quei due obiettivi comuni: migliorare le competenze relative ai social media e allo storytelling e partecipare attivamente in qualità di membri di un Social Media Team. O meglio, prima di partecipare non avevamo ancora chiarissimo cosa questo voleva dire, ma ci intrigava. Del resto, era compito del workshop scoprirlo, no? Progettato e realizzato a cura dell’associazione “Le Città Visibili” con il supporto dei Beni Culturali Emilia- Romagna e dal Comune di Rimini, questo workshop iniziava già controtendenza: dicono di non stare troppo sui social network per non allontanarsi dalla realtà. Qui invece ci  hanno insegnato come usarli al meglio, proprio per fargli avere un senso con la vita reale! Così ,in pochissimo tempo,  tutte le nostre storie, messe insieme,  si sono tradotte in impegno reale sul...

Pin It on Pinterest