Le 10 cose da fare alle “Città Visibili” consigliate dalla Direttrice Artistica Tamara Balducci

Le 10 cose da fare alle “Città Visibili” consigliate dalla Direttrice Artistica Tamara Balducci

A cura di Fabiola Fenili 1 – Vivere il festival come un’occasione di integrazione tra le culture.   2 – Vivere un’esperienza di coinvolgimento totale con gli artisti e “dialogare” con la loro arte durante le performance.   3 – Carpire il segreto del giardino segreto: perché è talmente segreto che non ne sono certa nemmeno io di averlo colto completamente.   4 – Toccare con mano che il festival è un progetto condiviso che appartiene a tutti coloro che in qualche modo ne hanno fatto, ne fanno e ne faranno parte.   5 – Conoscere i ragazzi del workshop e tutto quel che hanno combinato in questi mesi: cioè raccontare il giardino segreto e il festival con idee nuove e tanto entusiasmo.   6 – Lasciarsi ispirare e stupire da ogni performance: ogni artista vi lascerà qualcosa, non solo la sua arte, ma la curiosità di saperne di più.   7 – Ridere di gusto con i ragazzi del Terzo Segreto di Satira: vederli dal vivo sarà un’esperienza unica.   8 – Cercare gli angoli segreti del giardino segreto che hanno ispirato le creazioni dell’illustratrice Marianna Balducci.    9 – Lasciarsi trasportare dai suoni delle “Notti Bianche” e sentirsi parte integrante dello spettacolo. Nonché riscoprire in una nuova veste un classico della letteratura russa.   10 – Scattare delle foto creative e pubblicarle sui social con i tag #lettimisegreto #cittavisibilirn per condividere con gli altri l’esperienza del festival. Può essere un dettaglio, un artista, un selfie, un momento di una performance o di relax al bar del giardino. La fotografia in copertina è uno scatto di Fabiola...
L’integrazione tra luoghi ritrovati e storie di vita

L’integrazione tra luoghi ritrovati e storie di vita

Il Progetto Ci.Vi.Vo:  le storie dei migranti intrecciano la riqualificazione del giardino Lettimi che potrà ospitare in sicurezza il nostro festival anche grazie al loro contributo.  “Immagina che tutte le persone possano condividere il mondo intero […],”potrete anche dire che sono un sognatore, ma non sono il solo…” cantava Jhon Lennon nel 1971. Parole di speranza, di pace e di integrazione, parole ricche di valore, oggi come allora.E oggi più che mai quei “sognatori” di adoperano affinché tutto ciò possa realizzarsi non lontano da casa; persone che lavorano silenziosamente affinché i pregiudizi, il razzismo e l’odio vengano estirpati. Quella che vi vogliamo raccontare è la storia di due realtà che hanno unito le forze per regalare alla città di Rimini molto più di un semplice benessere ambientale: è la storia del progetto Ci.Vi.Vo (Civico.Vicino.Volontario), nato e sviluppatosi nel comune riminese, unita a quella del programma “Mare Nostrum”, sostenuto dalla Caritas. articolo di Maria Rita Litterio e Annalisa Spalazzi A partire dal 18 Ottobre 2011, la Giunta Comunale ha approvato il “Disciplinare per lo svolgimento delle attività di volontariato civico” con lo scopo di dare un nuovo valore al civismo, coinvolgendo ed impegnando direttamente i cittadini nella risoluzione di problemi legati ad alcuni spazi della città. Tutte le attività previste dal progetto “Ci.Vi.Vo.” avvengono in forma gratuita e volontaria e hanno l’obbiettivo di migliorare l’ambiente urbano, favorendo l’incontro e la socializzazione fra persone autoctone e non.Il progetto è stato sposato dalla Caritas, che da sempre si impegna a favore dei migranti provenienti da zone di guerra dove l’esercizio dei diritti umani è praticamente assente, facendo sì che, nell’arco di massimo un...

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