LE VOCI DEL LETTIMI

LE VOCI DEL LETTIMI

Un network di persone sul territorio, reale e social. Il Workshop di social media storytelling  organizzato da Le città Visibili e il Social team impegnato a promuovere il festival raccontati da due giovani partecipanti.   articolo a cura di Francesca Pianini e Annalisa Spalazzi   Un gruppo di ragazzi. Facce nuove. Il Rimini Tourism Innovation Square, uno spazio che trasuda idee ed innovazione. Odore di fresco e di arredi nuovi. Degli alberi di cartone intorno ed enormi vetrate, la più grande sul cielo. Primo impatto: guardarsi intorno, farsi delle domande:  “Chi saranno gli altri? Da dove verranno? Perché sono qui?” C’era chi è di Rimini, chi vive qui ma è nato ad Ascoli, chi è venuto da Pesaro o anche da Bologna! L’età ondeggiava tra i 18 e 35 anni e ognuno ha partecipato con una motivazione diversa. Tutti però siamo uniti da quei due obiettivi comuni: migliorare le competenze relative ai social media e allo storytelling e partecipare attivamente in qualità di membri di un Social Media Team. O meglio, prima di partecipare non avevamo ancora chiarissimo cosa questo voleva dire, ma ci intrigava. Del resto, era compito del workshop scoprirlo, no? Progettato e realizzato a cura dell’associazione “Le Città Visibili” con il supporto dei Beni Culturali Emilia- Romagna e dal Comune di Rimini, questo workshop iniziava già controtendenza: dicono di non stare troppo sui social network per non allontanarsi dalla realtà. Qui invece ci  hanno insegnato come usarli al meglio, proprio per fargli avere un senso con la vita reale! Così ,in pochissimo tempo,  tutte le nostre storie, messe insieme,  si sono tradotte in impegno reale sul...
Le Città visibili, il programma del festival

Le Città visibili, il programma del festival

Dieci imperdibili serate di musica e teatro sotto le stelle. Un connubio ardito, non fosse altro perché musicisti e teatranti, per tradizione, raccolgono attorno a sé pubblici diversi. Invece, complice un giardino trasformato in spazio artistico, qui si incontrano e conoscono. Questa è l’essenza del festival Le Città Visibili che per la quarta estate anima il giardino di Palazzo Lettimi, nel cuore del centro storico di Rimini. Sulla scia delle precedenti edizioni, dal 21 luglio al 5 agosto, al calar della sera dall’aperitivo in poi il giardino di Palazzo Lettimi spalanca le porte agli spettatori. articolo di Antonella Zaghini Il primo a salire sul palco, la sera del 21 luglio, sarà Paolo Benvegnù. All’inizio degli anni Novanta lega il suo nome al gruppo rock alternativo degli Scisma. Diverse le sue collaborazioni con artisti del calibro di Irene Grandi, David Riondino, Stefano Bollani, Marina Rei, solo per citarne alcuni. In parallelo Benvegnù porta avanti la sua carriera di cantante e cantautore. Il suo ultimo lavoro è il suggestivo Earth Hotel. A seguire, il 22 luglio, ci sarà Oscar de Summa, attore e regista pugliese. Per inquadrare il personaggio basta dire che si è portato già a casa il Premio Cassino Off ed è stato finalista del Premio Ubu 2015 come Migliore novità italiana e Migliore drammaturgia con Stasera sono in vena, il secondo capitolo della Trilogia della Provincia, iniziata con Diario di provincia e che si concluderà con La Sorella di Gesucristo, il cui debutto è fissato proprio nell’estate in corso. La sera del 25 luglio torna protagonista la musica in compagnia di Roberto Dellera, bassista degli Afterhours che, nel giardino di...
“Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

“Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

C’è un luogo, a Rimini, restituito alla natura, che, a sua volta,  sta per essere restituito alla città. Un giardino naturale, nato all’interno del perimetro di un palazzo che non esiste più, sopravvisuto al terribile terremoto del 1916, ma non alle bombe dell’uomo che, negli anni ’40, lo ridussero ad un cumulo di macerie. Quei saloni, dalle nobili vesti, che videro dimorare anche Re Giacomo Stuardo di Gran Bretagna durante la sua visita riminese, nel 1716, ora, son diventati la casa di sperduti “cucali” alla ricerca di un nido solitario, e habitat prediletto di piante dalle ombrose chiome. Il giardino, oggi preservato, e inaccessibile all’uomo dall’autunno 2015, sta per riaprire, eccezionalmente, per poco tempo, i battenti del suo antico portone, pronto a traghettarti in un mondo passato che è ancora vivo ed ha voglia di diventare il tuo presente. articolo di Andrea Pari  <<Mi chiamo Francesco: ho 20 anni, passo lì davanti ogni giorno, eppure non mi ero mai accorto che ci fosse un giardino>>. <<Mi chiamo Andrea: ho 50 anni, mi ricordo quando il giardino era aperto e, seduto su una panchina, ho dato il mio primo bacio>>. <<Mi chiamo Susanna: ho più di 80 anni, ero bambina quando, di ritorno dallo sfollamento a San Marino, vidi il palazzo crollato. Ricordo ancora il rumore delle macerie che si infrangevano sotto i mei piedi quando, curiosa, cercai di addentrarmi nei resti spettrali di quell’edificio>>.  Francesco, Andrea, Susanna, tre storie, tre vite, tre visioni differenti di un luogo del passato che vorrebbe tornare a risplendere. Un luogo, voluto da Carlo Maschi, nobiluomo riminese, che lo edificò nei primi anni del cinquecento....

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