Le città visibili, l’allestimento degli spazi del festival

Le città visibili, l’allestimento degli spazi del festival

articolo di Antonella Silvia Vivenzio  Passione. Recupero. Romanticismo. Chic. White. Cinque parole, come cinque sono le dita di una mano, la sapiente mano della talentuosa Federica Urbinati, architetto, responsabile dell’allestimento del giardino di Palazzo Lettimi che ospiterà quest’anno la quinta edizione del festival Le Città Visibili. Federica nutre una vera e propria passione per il suo lavoro e per l’arredamento di interni in particolare, ma lo spazio verde del Lettimi l’ha letteralmente fatta innamorare poiché è un giardino che secondo lei parla da solo. La sensibilità di Federica risiede nel saper umanizzare e rivalorizzare, per la durata del festival, quell’altrimenti dimenticato angolo verde della città. Qual è la peculiarità che rende unico il tocco creativo di Federica? Senza dubbio la sua vena romantica: sin dalla prima edizione va alla ricerca di materiali di recupero per donare loro una seconda vita. La sua delicata sensibilità è in grado di reinterpretare copertoni destinati allo smaltimento in comodi pouf per gli spettatori, oppure di far sbocciare bellissimi fiori su liane decorative partendo dal riutilizzo di fondi di bottiglia in plastica.La sensibilità di Federica per il recupero di oggetti si sposa perfettamente con la necessità di recuperare tanto gli spazi urbani inutilizzati, quanto il rapporto tra il cittadino riminese e la fruizione dell’arte. Il tocco minimal chic e rigorosamente total white incanta e avvolge il pubblico in un’atmosfera magica e rilassante senza distogliere l’attenzione dal palco scenico. Il giardino diventa discreto ed elegante co-protagonista del festival: luci, candele e candidi drappi invitano ogni anno spettatori e incuriositi passanti ad entrare quasi in punta di piedi per vivere emozioni indimenticabili da condividere e portare...
Le città visibili, un festival al femminile?

Le città visibili, un festival al femminile?

a cura di Camilla Gamberini  Se si sfoglia il programma del festival Le Città Visibili 2017, ci si rende presto conto di una curiosa particolarità: la presenza di molte figure femminili. A partire dalle due direttrici artistiche Tamara Balducci e Linda Gennari e dalla curatrice di Parco Poesia Isabella Leardini, l’elenco si snoda attraverso protagoniste decisamente diverse tra loro ma tutte accomunate da grande personalità, determinazione e un ricco bagaglio di storie da raccontare. Queste scelte artistiche sono solo un caso o sono invece frutto di una strategia ben studiata? Lo abbiamo chiesto a Tamara che con una semplice risposta ha smentito molti cliché: “Il fatto che la maggior parte delle serate abbiano come protagoniste artiste donne è stato un caso, niente di studiato e nessun messaggio da veicolare. Semplicemente io e Linda, lavorando e frequentando diverse rassegne e Festival teatrali ci stiamo rendendo conto che l’ambiente organizzativo, in molte sue forme, è sempre più a impronta femminile”. Un “caso”, dunque, e non poteva esserci risposta migliore a una questione che spesso anima i dibattiti attorno a festival musicali e teatrali. I luoghi comuni vengono sfatati e la scelta degli spettacoli avviene su basi che riguardano esclusivamente i loro contenuti. Entrando nel dettaglio possiamo fare una panoramica dei personaggi che andremo a incontrare durante le serate, per capire meglio le loro peculiarità. Non importa che siano donne reali o frutto dell’immaginazione – come le protagoniste di alcuni spettacoli-, non appena le si “conosce” ci si rende conto che ognuna si fa portavoce di mondi e esperienze incredibili: Maria Antonietta, giovane cantautrice, tra le più rilevanti nel contesto musicale italiano,...
Un po’ del festival Le Città Visibili a Nott’Arte 2016

Un po’ del festival Le Città Visibili a Nott’Arte 2016

  Articolo a cura di Enea Conti, le fotografie sono state realizzate da Fabio Gervasoni. La quarta edizione del festival Città Visibili si è chiusa Venerdì 5 Agosto al Teatro Degli Atti con lo spettacolo “Sull’Oceano” della compagna Mowan-teatro. Il Teatro Degli Atti di Via Cairoli 42 è la location che viste le condizioni meteo piuttosto incerte ha sostituito il giardino dell’Ex Palazzo Lettimi come scenografia alla serata conclusiva della nostra rassegna. Le porte di quel giardino, di cui nell’arco di poco più di un mese vi abbiamo raccontato la storia, si sono dunque richiuse e almeno per quanto riguarda il festival noi vi diamo appuntamento all’anno prossimo per la quinta edizione. La prima edizione del festival Città Visibili ha avuto luogo nel 2013, la speranza è quella di farlo crescere ancora e per riuscirci l’augurio è che non se ne parli solo durante i concerti e gli spettacoli, solo su questo blog o solo durante la stessa manifestazione.  Un buon punto di ripartenza lo abbiamo già vissuto e ve lo raccontiamo, seppure in breve. Dal 21 al 5 Agosto durante le serate della rassegna gli spettatori arrivati al giardino per assistere a concerti o spettacoli e anche i semplici visitatori di questo luogo straordinariamente aperto al pubblico per così poco tempo hanno potuto osservare le opere di Marianna Balducci raccolte nella mostra intitolata “Lettimi Illustrato” (clicca qui per leggere l’articolo dedicato): una serie di scatti fotografici “completati” con un intervento disegnato, nell’ottica di far rivivere angoli nascosti di un giardino segreto, un luogo spesso chiuso e inaccessibile. Per dirlo con le parole dell’autrice il percorso che ha portato...
L’associazione “Vite in transito” al festival Le Città Visibili di Rimini

L’associazione “Vite in transito” al festival Le Città Visibili di Rimini

L’associazione culturale Vite in Transito è una riminese attiva dal 2012.  Si occupa di donne migranti e promuove scambi culturali fra le diverse etnie. Sono stati nostri ospiti al festival proponendo gustosi aperitivi etnici accompagnati con le storie e racconti di migranti , letture autobiografiche, musiche e canti appartenenti a numerose tradizioni lontane. A proposito di Vite In Transito Andrea Pari ha realizzato un servizio e un’intervista che vi proponiamo...
Il Terzo Segreto di Satira: la nostra intervista agli autori

Il Terzo Segreto di Satira: la nostra intervista agli autori

a cura di Enea Conti Ve li avevamo presentati come i protagonisti di una talk/conferenza all’interno del giardino. Loro -o meglio  Il Terzo Segreto di Satira- sono arrivati all’ex giardino di Palazzo Lettimi, sono saliti sul palco e hanno coinvolto il pubblico -folto, malgrado fosse sabato- de Le Città Visibili esattamente come ci aspettavamo. Intrattenendolo, facendolo sorridere, facendolo ridere. Un’ora e mezza passata tra sketch improvvisati, video e aneddoti da raccontare.  Tra i presenti non tutti conoscevamo il collettivo milanese di autori e attori e siamo sicuri che questi, dopo la serata di Sabato, si sono già iscritti al loro canale su Youtube. Così per chi volesse conoscerli un po’ meglio ma anche per chi già li conosce abbiamo pensato di intervistare quattro degli autori del collettivo.     Intervista realizzata da Giobbe Pellegrino Da dove è iniziato tutto quando vi siete conosciuti? Ci siamo conosciuti alle scuole civiche del cinema di Milano, 4 di noi hanno fatto sceneggiatura e 1 regia. Dopo qualche anno passato a fare qualche lavoretto nel nostro settore, vista la moda di youtube abbiamo deciso di lanciarci anche noi in quel canale con una produzione che avesse il linguaggio della comicità ma che parlasse di politica. Ormai sono 5 anni e mezzo che lavoriamo insieme. Diciamo che lavoriamo in maniera democratica quasi eccessiva. giriamo in 5 montiamo in 5 e scriviamo in 5…..anche se oggi siamo arrivati a Rimini in 4! Come avete conosciuto gli attori? Alcuni di loro li conoscevamo, venendo dalle scuole civiche di Milano di teatro. Il gruppo si è creato poi strada facendo col passare del tempo. La cosa che...

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